Paolo Negri

Il 2012 sarà un anno decisivo per il progetto TirHotel. IRGENRE e FAI Service realizzeranno a Santa Maria Capua Vetere la prima di tre aree di 35.000 – 40.000 metri quadri pensate espressamente per le esigenze degli autotrasportatori. Ogni TirHotel potrà accogliere oltre 100 TIR per offrire una serie di servizi quali ristorante, market, aree relax, tintoria, internet wi-fi, “pompe bianche” (distributori di carburante logo free a basso costo) e tanto altro.

Il progetto di TirHotel nasce per riempire un vuoto di offerta. Finora all’utenza degli autotrasportatori non era ancora stato dedicato nulla di specifico e gli spazi, ad oggi disponibili, erano limitati e inadeguati free viagra sample pack by mail. Forti della nostra esperienza nel settore retail, che ci viene da oltre venti anni nello sviluppo dei maggiori centri commerciali del Sud Italia, ci siamo resi conto che i tempi erano maturi per iniziare a offrire servizi specifici e dedicati a una categoria di professionisti la cui attività, specialmente in Italia, riveste una fondamentale importanza.

Con viva amarezza e contestuale senso di impotenza, nostro malgrado, rileviamo di come si possa essere coinvolti nella classica equazione grandi investimenti al Sud uguale connivenza camorra-imprenditoria. Sembra quasi che il coraggio di fare impresa, di creare occupazione, sviluppo e benessere in questa nostra terra determini sempre più spesso un uso strumentale del problema “camorra”, quindi non già per colpire coloro che ne fanno parte, ma per destabilizzare un avversario, in questo caso imprenditori da tre generazioni.

Una domanda: è possibile ancora investire nel Mezzogiorno senza divenire incognite di facili equazioni impresa-investimenti-criminalità organizzata? Mi preme precisare che l’area di San Nicola Varco, ove sarà sviluppato l’investimento relativo al “Cilento Outlet Village”, fu acquistata nell’anno 2007, ed era già ricompresa dal vigente piano regolatore generale del comune di Eboli (approvato nel 2003) quale sito per il quale era espressamente prevista, già all’atto di approvazione del piano sei anni fa, la destinazione commerciale. Destinazione che fu anche confermato dal SIAD (Strumento di Intervento dell’Apparato Distributivo) approvato dal 2004: nessuna variante è stata mai richiesta o adottata.

Noi teniamo a precisare che siamo stati giudicati in primo grado in un processo che riguarda fatti e circostanze risalenti esclusivamente al 1986, che tale sentenza è stata annullata dalla corte di appello di Napoli, e che le interrogazioni parlamentari non hanno determinato alcuna conseguenza né implicazione alcuna. Al contrario, un intero ventennio di lavoro altamente professionale e coraggiosi investimenti, anche in aree cosiddette disagiate e sempre nel rispetto della Legge, testimonia la nostra totale estraneità e qualsivoglia vicinanza al fenomeno malavitoso. Se è possibile, chiediamo di continuare a fare quello che ci viene dalla nostra formazione, dalla nostra cultura, dalla nostra storia: gli imprenditori nella nostra terra”.

Corrado Negri e Paolo Negri