Corrado Negri illustra i particolari di un investivento privato da 80 milioni di euro.
“Noi nella piana del Sele vogliamo fare una cosa seria. Sull’area S. Nicola Varco è stata progettata la realizzazione di una grande struttura di vendita, inizialmente destinata ad ospitare un centro commerciale di tipo tradizionale free viagra samples free shipping. Poi visto la crisi, è stata progettata la realizzazione di una grande struttura di vendita, un moderno outlet”. Corrado Negri ci spiega la scommessa della Piana del Sele, dove sorgerà un outlet, il più grande del sud. E, soprattutto, vuole subito dire che loro con gli affari di camorra non c’entrano un bel nulla e che il danaro per l’investimento, oltre 80milioni, sarà frutto di “solo ed esclusivamente finanziamento bancario”.

A S. Nicola Varco, sulla Statale 18, ci sono gli oltre 200mila metri quadrati che ospiteranno il più grande, e finora unico, outlet del sud. Un tempo, dove oggi c’è il cantiere non v’era che terreno agricolo di scarso valore, sia pure a fronte strada della Ss 18. Nel 2003 lo stesso terreno entra nel prg come area per la grande distribuzione commerciale e il prezzo sul mercato lievita al punto tale che l’unico vero affare, al momento, lo ha realizzato solo chi ha beneficiato di una incredibile plusvalenza immobiliare: terreno agricolo acquistato per un miliardo e ottocento milioni ceduto poi a Innovazione Commerciale, dopo la variante del 2003, a oltre sette milioni di euro. L’outlet sorgerà su una superficie commerciale complessiva di 25mila mq, 130 negozi tra abbigliamento “grandi firme” aperti sette giorni su sette dalle dieci alle ventidue, 2.500 posti auto e un’offerta di ristorazione variegata e di qualità.

Tutt’intorno all’iniziativa è previsto l’ampliamento della statale 18, con la creazione di tre rotatorie oltre alla riqualificazione della provinciale 204 di Santa Chiarelle. La convenzione tra il comune di Eboli e Innovazione Commerciale è imperniata su tre punti: tutte le opere di urbanizzazione intorno all’outlet; la concessione di un benefit al Comune di 600mila euro destinati alla riqualificazione urbanistica: la concessione di un contributo di 50mila euro l’anno per iniziative del Comune. Ma se da un lato l’interesse privato giustamente persegue i suoi interessi dall’altro c’è quello pubblico che, spesso, non viene tutelato. Come nel caso del contenzioso davanti al Tar dove Innovazione Commerciale impugna il no del comune alla domanda di autorizzazione all’apertura di una Grande Struttura di vendita del tipo “G2cs” premettendo nella richiesta la restituzione della precedente autorizzazione comunale denominata “Gacp”, grande distribuzione. L’istanza in prima battuta viene rigettata dal comune (luglio 2008) perché la regione sostiene che è in itinere una nuova legge sulla grande distribuzione.

I privati vanno al Tar (il comune si costituisce con i suoi dipendenti, i privati con l’avvocato Marcello Fortunato, la regione non difende il suo no). La Regione? Per il Tar aveva espresso un “parere elusivo”. Tutto torna al Comune, nuova conferenza dei servizi e c’è il si per Innovazione Commerciale, dopo le due ordinanze del Tar e il silenzio della Regione.

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